Alla scoperta delle isole Egadi
Il mare e la costa delle Isole Egadi

Favignana

Palazzo Florio - Isola di FavignanaChi approda a Favignana non può non notare come prima cosa l'eleganza e la leggerezza di Palazzo Florio, costruito nel 1876 circa. Alla Famiglia Florio l'isola ha legato la sua prosperità della seconda metà dell'800 fino ai primi decenni di questo secolo.

L'isola di favignana si trova tra il mar Tirreno e il mare di Sicilia, è la principale dell'arcipelago delle Egadi, amministrativamente in provincia di Trapani, da cui dista 17 km (ma è più vicina a Marsala da cui dista 13 Km).
In prevalenza pianeggiante, ma interessata da una dorsale montuosa che tocca i 314 m nel monte Santa Caterina, Favignana si estende per 19,8 km2; il territorio è arido, scarsamente occupato sia dalla vegetazione sia da coltivazioni (cereali, vite).
Lungo la costa si aprono numerose grotte, abitate in epoca preistorica. La popolazione (circa 3500 abitanti) si raccoglie quasi interamente nell'omonimo centro di Favignana, sulla costa settentrionale.
Il paese a sua volta si divide divide nelle frazioni di S.Giuseppe, S.Anna, S.Leonardo, la Praja, la Matrice e le Tre Croci.
Le stradine sono pavimentate con le " balate ", rocce provenienti da Erice.
Le vie principali del paese sono la via Roma che porta fino al Tempio dell'Ave Maria; la via Nicotera che porta al Castello S.Giacomo; la via Ugdulena che conduce in prossimità della piazza dedicata a S.Giuseppe e la via Colombo che raggiunge il lungomare Duilio.
Quest'ultimo invece costeggia il centro abitato dal pontile d'attracco dei traghetti fino a Cala Monaci.

Cava di Tufo a FavignanaLe cave di tufo- Il tufo ha rappresentato in passato, insieme con la pesca e l'agricoltura, una delle più importanti risorse economiche per la gente di Favignana. Il tufo favignanese, tagliato a blocchi o "cantuni" veniva infatti esportato in tutta la Sicilia ed in nord Africa. Oggi le cave di tufo, nella zona nord-orientale dell'isola, contribuiscono a rendere il paesaggio estremamente singolare ed originale.

Cave di Tufo di Favignana Le cave a cielo aperto della zona di S. Nicola testimoniano ancora della fatica e del lavoro dei cavatori, dei tagliatori di tufo e dei carrettieri; i grandi sprofondamenti nel terreno nel rione Sant'Anna e nella campagna vicina sono diventati ormai contenitori di giardini ed orti e racchiudono una splendida vita ipogea protetta dalle pareti di pietra tufacea e nascosta agli occhi del passante che dovrà appositamente andarne alla ricerca per scoprire la loro bellezza. Le incredibili architetture, quasi torri e possenti colonne scavate nella roccia tufacea nella zona Cavallo e di Cala Rossa, creano un paesaggio innaturale di straordinaria suggestione. Ed ancora le grandi gallerie scavate per centinaia di metri si aprono come bocche enormi, buie e silenziose nelle pareti rocciose che si affacciano sullo splendido mare di Cala Rossa.

Le spiagge e i luoghi da visitare a Favignana
Il litorale tra il porto e Punta Faraglione è molto alto e scosceso raggiungendo i 700m. di profondità al largo e i 30 oltre. Il litorale tra Punta Faraglione e Punta Ferro non è molto profondo, si presenta abbastanza scosceso, e vi si trova la Cala del Pozzo, ricca di resti archeologici. Il mare in questa zona è molto pescoso, grazi anche al fatto, che a nord, a un miglio dalla costa si trova la Secca del Pozzo.
Nel tratto di costa tra Punta Ferro e Punta Sottile si trova Cala Sicchitella.
Anche qui la costa è molto bassa, frastagliata e ricca di ricci. Poco più ad ovest, dopo 2 miglia circa, è possibile trovare banchi di corallo rosso.
Da Punta Sottile, ove ha sede il faro, si prosegue per Cala Grande dove si trova la pineta "l'approdo di Ulisse". Proseguendo ancora si trova Cala Rotonda. Da qui a Punta Longa, sede di un piccolo villaggio di pescatori e di un porticciolo, fino a Punta Burrone, si trovano parecchie insenature tra le quali quelle dello Stornello e del Passo.
Il mare

Favignana- lo splendido mare azzurro e incontaminato offre i suoi frutti con generosità: rosse aragoste, polpi,molte varietà di pesce bianco come la ricciola, la sarpa, il sarago, lo scorfano e il pesce azzurro come il "cicireddu" e la sarda. Ai primi di maggio si effettua la pesca del tonno,molto emozionante e spettacolare,un rito cruento, spasmodico, ma di incredibile fascino.

Marettimo - L'approccio migliore per conoscere Marettimo è fare un giro in barca attorno all'isola per ammirare la costa, le stupende grotte marine e i fondali limpidissimi. Partendo dallo Scalo vecchio del paese, vi suggeriamo di dirigervi verso nord, dove incontrerete lo Scoglio del Cammello, poco distante dall'omonima grotta: mare limpido e trasparente, dal colore verde e celeste, e una spiaggetta di ghiaia dove fino al secolo scorso riposava la foca monaca. Poco più avanti incontrerete Cala Manione, e subito dopo Punta Troia, alta circa 100 metri, sulla cui cima svetta l'omonimo castello. Si incontra poi la suggestiva grotta della Pipa, stretta all'inizio e poi squadrata. Proseguendo da Punta Due Frati è possibile vedere una cava di marmo verde. Superata Punta Mugnone, famosa per il passaggio di tonni e ricciole, si giunge alla stupenda Cala Bianca, con l'alta costa che scende a strapiombo su un fondo di sabbia, dove potrete godervi una silenziosa e riservata spiaggetta poco lontano dalla Grotta delle Sirene. Proseguendo su questo lato dell'isola, le rocce scendono a picco sul mare e le profondità diventano sempre maggiori. È in queste acque, tra le distese di Posidonia, che potrete trovare murene, gronchi, palamite, salpe, saraghi e altri tipi di pesci e, se siete fortunati, vedere i delfini accompagnare per un tratto la vostra barca. Giunti alla bellissima Grotta Perciata, ricca di stalattiti, si prosegue per la Grotta del Presepio e la Grotta della Bombarda, che prende il nome dai boati che si odono nei momenti di tempesta. Al suo interno si trova un calcare che ha la forma della mitra papale. Dopo il faro di Punta Libeccio, presso la Secca Cretazzo, i fondali non superano 1 m. di profondità fino a circa 100 m. dalla costa. Seguendo ancora la costa, alta e ripida, si arriva a Punta Bassana, dove i fondali scendono fino a 50 metri in profondità, per cui il mare è ricco di Posidonie, spugne, ricciole, cernie, aragoste, dentici, tonni. Dopo Punta Bassana, arrivati a Cala Marino, la costa si abbassa nuovamente prima di giungere al paese.

Levanzo - Il modo più affascinante di conoscere Levanzo certamente quello di scoprirla dal mare.
E' possibile organizzare un giro dell'Isola in barca, un viaggio tra colori e luci che si alternano tra cale e grotte dove l'acqua, resa limpidissima dalle forti correnti, consente una spettacolare visibilità dei fondali, in prevalenza rocciosi ma con ampi spazi di sabbia.
L'escursione sarà densa di emozioni !!!