| La
più piccola delle isole Egadi è Levanzo che, grazie alla natura prevaltemente
montuosa e ad una limitata antropizzazione ha salvato diverse specie
vegetali endemiche (circa 400). L'assenza di strade rotabili invita
il visitatore al trekking attraverso piste non disagevoli e di indubbio
fascino; si potrà, senza grandi difficoltà, raggiungere, seguendo il
versante occidentale dell'Isola, la Grotta del Genovese, incontrando
molte delle espressioni vegetali dell'Isola dal forte aroma selvatico.
I graffiti della grotta del Genovese, databili intorno al 9200 a.C.
, testimoniano di una comunità dedita alla caccia e già alla pesca del
Tonno, unita in vincoli tribali da rituali magici. Introducendosi nella
Grotta e abituandosi lentamente al buio si resta sopraffatti dal fascino
che la riproduzione di stilizzati e simbolici danzatori produce. L'importanza
sopranazionale del patrimonio archeologico di Levanzo merita certamente
una visita. Dalle pendici di "Pizzo del monaco" è possibile raggiungere
Cala Tramontana, uno dei luoghi più suggestivi dell'isola per il colore
della roccia, la trasparenza del mare, la flora e la fauna sottomarina.
Oltre la Cala Dogana su cui si affaccia il delizioso paesino, da non
perdere un bagno a Cala Minnola con i suoi alberi che si specchiano
sul mare.
Levanzo, l'antica "Phorbantia", è la minore delle Egadi. Il centro abitato
di Levanzo sorge nell'insenatura di Cala Dogana. Come le altre isole,
è consigliabile un giro dell'isola in barca per meglio ammirare le bellezze
naturalistiche. All'estremo Nord dell'isola troviamo il faro di Capo
Grosso. Nel mare antistante si possono ammirare i fondali tra i più
belli dell'isola. Altri punti di interesse sono: Cala Minnula, Cala
Tramontana ed il Faraglione.
|